TRASPORTO FACILE | Mi Muovo. | BREVE STORIA
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BREVE STORIA

 

Trasporto Facile è un’iniziativa della Provincia di Trieste che rientra nel progetto Trasporti possibili: per un’autonoma scelta di mobilità, inserito nella seconda triennalità di sperimentazione di progettualità innovative in materia di disabilità avviata con Deliberazione della Giunta provinciale n. 6 dd. 27.1.2011, relativa al Programma provinciale sperimentale triennale 2011-2013 – ex art. 5 e 21 della Legge regionale 41/96 – e presente nei Piani di Zona 2013-2015.


Il Progetto Trasporti possibili intende contribuire ad aumentare il grado di autonomia delle persone con disabilità motoria e sensoriale, offrendo loro la libertà di scegliere per la propria mobilità il “fornitore” ritenuto più appropriato, tra il mezzo pubblico attrezzato di linea, quello non di linea e il mezzo di trasporto dedicato messo a disposizione da altri soggetti nel quadro normativo vigente del territorio provinciale.


In tale contesto, Trasporto Facile affonda le radici nell’indagine conoscitiva Domanda e offerta di trasporto per cittadini disabili, commissionata fra il 2011 e il 2012 a tre istituti di ricerca (Ires – Istituto di ricerche economiche e sociali del Friuli Venezia Giulia Impresa Sociale; Istituto Jacques Maritain; Slovenski Raziskovalni Inštitut – Istituto sloveno di ricerche Slori).

L’indagine, la prima di questo genere nella nostra provincia, ha contribuito a fornire le informazioni necessarie a tracciare le caratteristiche della disabilità. Dal punto di vista quantitativo è stata fornita una stima della popolazione in questione. Incrociando e ponderando i dati provenienti da diverse banche dati, come ad esempio quelle dell’Inps, dell’Inail e del servizio sociale dei comuni, il numero ottenuto è stato di almeno 2.300 persone che soffrono di disabilità motoria e sensoriale.


Sul versante dell’offerta di mobilità sono emersi numeri altrettanto significativi: 23 organizzazioni operanti sul territorio, 56 mezzi di trasporto, 335 posti per disabili, 171 operatori e 201 volontari coinvolti. Per quanto riguarda la domanda, sono emerse le criticità che il disabile deve affrontare quotidianamente per potersi muovere.


A partire dalle barriere architettoniche che la persone deve “sfidare”, tanto all’interno della sua abitazione quanto in “strada”, le criticità in questione riguardano l’accesso ai mezzi di trasporto, l’adeguatezza dei mezzi – pubblici e privati – la disponibilità dei servizi e la conoscibilità delle realtà che, a diverso titolo, erogano tali servizi.

Questi risultati hanno indotto la Provincia ha immaginare un percorso che conducesse alla realizzazione di un sistema di raccordo dei trasporti per i disabili che, da un lato, agevolasse l’incontro tra la domanda e l’offerta di mobilità e, dall’altro, attivasse una rete di organizzazioni in grado di mettere a disposizione della persone le non poche risorse presenti sul territorio.


Un’iniziativa di coordinamento di queste risorse che desse vita a un servizio capace di migliorare la qualità della vita dei soggetti meno fortunati. A tal fine, supportata dal punto di vista metodologico dall’Istituto Jacques Maritain, la Provincia di Trieste, in raccordo con i Comuni e l’ASS n. 1 “Triestina” nei Piani di Zona, ha coinvolto le organizzazioni che hanno deciso di aderire a Trasporto Facile in un percorso partecipato.


Attraverso l’organizzazione di alcuni focus group e la somministrazione di un questionario dedicato sono state individuate le caratteristiche principali del trasporto per i disabili, assumendo il punto di vista degli stakeholders. Un punto di vista che Trasporto Facile cerca di far proprio nel presentarsi come servizio rivolto alle persone disabili, alle organizzazioni che si occupano della loro mobilità e all’intera cittadinanza.


Più che un obiettivo raggiunto, Trasporto Facile vuole essere un punto di partenza, un’iniziativa promossa non solo per migliorare un servizio ma anche per affrontare assieme alla persona disabile le molte barriere che caratterizzano la sua vita.